Venere invisibile

In questi giorni l’astro più luminoso si nasconde dopo essere rimasto visibile alle nostre latitudini per un periodo di tempo insolitamente lungo.

Era apparso in posizione occidentale come stella della sera durante la prima metà di luglio 2024, quando si trovava in corrispondenza degli ultimi gradi del segno del Cancro. Da allora Venere ha brillato tutte le notti: persino durante la sua congiunzione con il Sole, a causa della sua forte latitudine, è riuscita a mostrarsi, bassa sulla linea dell’orizzonte, sia alla sera che al mattino (ne ho parlato più nel dettaglio in un precedente articolo al quale vi rimando Equinozio di primavera 2025 – Kósmos – i racconti del Cielo). Dopo di ciò è passata definitivamente e senza soluzione di continuità al ruolo di astro del mattino, posizione che ha caratterizzato questi ultimi mesi.

Una particolarità di questa fase di tramonto mattutino di Venere sta nel fatto che il fenomeno avviene mentre l’astro dell’amore e della bellezza si trova allineato a stelle dell’Ofiuco e soprattutto alla brillante dello Scorpione, la celebre Antares. Visto il carattere turbolento di questi astri viene da pensare che essi possano sottolineare bene la natura in qualche modo drammatica del passaggio alla modalità invisibile di Venere: il suo metaforico sprofondare in una dimensione sotterranea, scorpionica per così dire, dove si troverà a fare i conti con passioni, istinti, gelosie, ombre.

Il mese di gennaio 2026 sarà caratterizzato dalla latitanza luminosa di tre astri: Marte, Mercurio e Venere, e sarà perciò un mese particolarmente “invernale”, ovvero introverso, di poca luce. In tale periodo questi tre pianeti invisibili faranno in tempo ad incontrarsi tra loro, mentre si congiungeranno anche con il Sole e con il lentissimo Plutone, signore del sottosuolo e moderno governatore del segno dello Scorpione.

Potremmo leggere tutto ciò come un presagio o un invito ad una vita vissuta soprattutto nell’intimità, a maturare attentamente dentro di noi riflessioni e progetti anziché portarli subito sotto la luce dei riflettori. Per chi comanda il mondo sarà senz’altro un periodo di intenso lavorio dietro le quinte…

L’invisibilità di Venere durerà in ogni caso poco più di un mese, poiché il nostro astro tornerà alla luce in posizione occidentale verso i primi di febbraio mentre starà transitando attorno ai 23° Acquario, e lo farà grossomodo in concomitanza con la ricomparsa di Mercurio nello stesso segno. Afrodite ed Hermes dunque. Chissà quali messaggi avrebbero portato Nabu e Istar ad un antico sacerdote/astrologo babilonese che scrutasse attento il cielo serale dal tetto del suo ziggurat? Teniamo gli occhi bene aperti anche noi!

Hermes e Afrodite in una tavoletta votiva ritrovata nella zona di Rosarno (antica Medma) in provincia di Reggio Calabria (V secolo a.C.), cfr. https://www.famedisud.it/a-monaco-tutto-il-profumo-del-mediterraneo-in-una-piccola-tavoletta-votiva-proveniente-da-rosarno/

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